Oggi abbiamo deciso di raccontarvi brevemente la storia del macina caffè, un utensile da cucina che tutti conoscono più che bene ma le cui origini restano ancora oggi segrete alla maggior parte delle persone.

La necessità di macinare il caffè

Quando l’Europa iniziò ad importare le spezie dal lontano Oriente, nacquero i primi modelli di macinino, piccoli utensili da cucina che avevano il compito di ridurre in modo semplice e veloce le spezie in polveri sottilissime.

Poi nel XVII secolo anche il caffè iniziò a circolare in modo sempre più intenso in Europa. Inizialmente si credette di poter utilizzare gli stessi macinini per le spezie anche per macinare i chicchi di caffè. Ci si rese però ben presto conto che questi macinini non riuscivano a rispondere al meglio a questa esigenza.

Macinini per le spezie e mortai

I macinini per le spezie infatti non riuscivano a creare una grana media: il caffè veniva macinato in modo troppo sottile e non poteva quindi garantire una bevanda dal sapore impeccabile. Inoltre i macinini non riuscivano a garantire neanche uniformità alla grana. I macinini per le spezie avevano poi contenitori troppo piccoli e piedistalli fragili.

A quei tempi in molti provarono anche ad utilizzare dei classici mortai per riuscire ad ottenere la polvere del caffè, che veniva poi conservata in appositi sacchi di cuoio, debitamente coperti con uno strato di grasso oppure di cera in modo da evitare che l’umidità potesse compromettere l’aroma del caffè. Anche i mortai però non riuscivano a garantire un risultato impeccabile, senza considerare poi l’intenso sforzo fisico e il tempo necessario per ottenere il caffè.

Macinacaffè importati dalla Turchia

Proprio durante il XVII secolo quindi fece capolino l’esigenza di avere a disposizione dei veri e propri macinacaffè. È però impossibile indicare una data di nascita precisa del macinacaffè. Non si sa con esattezza l’anno in cui il primo macinacaffè ha visto la luce, né si conosce chi sia stato il suo inventore. Quel che è certo è che i primi macinacaffè sono stati prodotti in Turchia ed importati in Europa.

I primi macinacaffè europei sono stati invece realizzati in Francia durante i primi anni del XVIII secolo. Erano delle vere e proprie piccole opere d’arte. Si trattava infatti di macinacaffè pensati per i nobili dell’epoca, realizzati in oro, in argento o con essenza di legno tra le più pregiate in assoluto. Non solo, si trattava di macinini realizzati del tutto a mano da abili artigiani che li decoravano inoltre riccamente per renderli semplicemente incantevoli.

Con il passare del tempo il caffè non era più qualcosa che solo i nobili potevano permettersi di acquistare. Da bene raro e di elevato pregio, divenne un bene alla portata di tutte le tasche. Entrò quindi nelle case della gente comune. E così anche i macinacaffè vennero realizzati in versioni meno lussuose. I macinacaffè più semplici ed economici erano realizzati perlopiù in legno, in alcuni casi anche in ferro oppure in latta.

Macinacaffè con macine e cassetto per la raccolta della polvere

I macinacaffè realizzati nel XVIII secolo erano in possesso di un meccanismo di frantumazione con macine. Girando l’apposita manovella, si mettevano in azione le macine che consentivano di frantumare al meglio i chicchi di caffè. Le macine erano posizionate in questi modelli sopra ad un supporto con cassetto per raccogliere il caffè macinato. Ci sentiamo in dovere di ricordare che tra i maggiori produttori di macinacaffè dell’epoca c’era Peugeot, marchio francese rinomato in tutto il mondo. Per quanto riguarda i marchi italiani invece, i macinacaffè più importanti sono stati realizzati da Tre Spade, marchio dei fratelli Bertoldo.

I macinacaffè restano invariati in quanto a funzionalità per moltissimi anni, sino alla produzione dei primi macinini elettrici. Dal punto di vista estetico invece, mutano le loro forme in modo costante nel corso degli anni, per far sì che i macinini siano sempre in linea con le esigenze del grande pubblico e per far sì che risultino sempre belli e moderni.

Macinacaffè elettrici

Il macinacaffè elettrico è stato inventato nel 1957. Dopo pochi mesi dalla sua messa in commercio ne sono stati venduti oltre 3 milioni di esemplari, una piccola rivoluzione che ha reso ormai del tutto obsoleto il macinacaffè di stampo manuale. Il macinacaffè elettrico è rimasto un prodotto di grande successo però solo per pochi anni.

Nel giro di poco tempo infatti il caffè già macinato ha fatto la sua comparsa in tutti i supermercati, senza che il costo del caffè ne risentisse in modo eccessivo. Inoltre con il passare del tempo hanno fatto la loro comparsa i caffè in cialde e capsule per la preparazione dell’espresso direttamente tra le quattro mura domestiche. Il macinacaffè è quindi oggi un prodotto pensato soprattutto per i bar, i ristoranti, i locali e per tutti coloro che hanno una smisurata passione per il caffè e vogliono creare la loro propria miscela.